La caccia è pericolosa

L’attività venatoria è pericolosa per la pubblica incolumità in quanto i cacciatori sono
armati di fucili, operano quasi sempre in condizioni di scarsa visibilità a causa della
vegetazione e della configurazione del terreno.
La preparazione fisica e tecnica dei cacciatori è spesso non adeguata all’attività
svolta. L’età media molto alta dei cacciatori contribuisce a incrementare il rischio di
incidente. La legge non prevede esami approfonditi psicofisici in grado di valutare
l’affidabilità e l’equilibrio necessari per portare un’arma a lunga gittata e dagli effetti
devastanti. Le armi utilizzate per la caccia agli ungulati, in particolare, hanno gittate
utili anche di alcuni chilometri ed errori di mira di pochi gradi possono causare morti
e feriti anche a miglia di metri di distanza. Sono mediamente 50 ogni anno i morti e
centinaia i feriti di caccia in Italia.

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