Claudio Sacchetto, un nome da ricordare – di F.Balocco

Si chiama Claudio Sacchetto. E’ uno di quei politici che portano la cravatta verde. I politici in genere non si distinguono gli uni dagli altri. I leghisti di solito sì, per gli indumenti che indossano. Claudio Sacchetto è l’attuale Assessore Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte.

È dal 1987 che la popolazione piemontese ha diritto di andare alle urne per ridurre drasticamente il fenomeno della caccia: diminuire il numero delle specie  cacciabili, vietare la caccia di domenica, evitarla su terreni innevati, ed altro ancora. Allora la giunta di centro sinistra ritenne di impedirglielo cambiando la legge (si chiama democrazia: si legge “fascismo”).

Sono trascorsi 25 anni, e, dopo che la magistratura ha sancito che quell’operazione era perfettamente illegittima, ora che il TAR Piemonte sta per nominare un commissario ad acta che indica il referendum, visto che la Regione si ostina a non adempiere, cosa fa questo Sacchetto con la cravatta verde? Presenta un emendamento a proposta di legge, che prevede l’ampliamento delle specie cacciabili da 29 a 39, l’introduzione della caccia con l’arco; l’ampliamento dei periodi di caccia e la caccia in deroga alle specie protette dalla Comunità Europea. Surreale.

La gente chiede/ha il sacrosanto diritto che si voti e lui cosa fa? Propone una legge che non solo non recepisce i quesiti referendari, ma peggiora la disciplina. Ripeto: surreale. E, udite udite, cosa sta scritto sul suo sito:
[…]

 

 

 

 

 

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