Il referendum caccia

Il referendum non chiede l’abolizione della caccia. Non era possibile richiedere con un referendumregionale l’abolizione di una attività prevista da una legge regionale. Ne chiede però un sostanzialeridimensionamento, fatte salve le esigenze dei settori produttivi che potrebbero subire contraccolpinegativi da una presenza squilibrata di fauna selvatica sul territorio. I più importanti aspetti del quesitoreferendario sono i seguenti.

Il quesito referendario del 1987 mirava a proteggere tutte le specie selvatiche con l’eccezione del cinghiale, della lepre, del fagiano e del colino della Virginia che sarebbero rimaste cacciabili.
In questi 25 anni il colino della Virginia è stato depennato dalle specie cacciabili in quanto protetto dalla Comunità europea. La minilepre, invece, è stata aggiunta nel 1996 tra le specie cacciabili.
In caso di successo del referendum del prossimo 3 giugno 2012 in Piemonte rimarrebbero 4 specie cacciabili: cinghiale, lepre, fagiano, minilepre.

Uccelli (17 specie):
quaglia (Coturnix coturnix)
tortora (Streptopeia turtur)
beccaccia (Scolopax rusticola)
baccaccino (Gallinago gallinago)
pernice rossa (Alectoris rufa)
starna (Perdix perdix)
cesena (Turdus pilaris)
tordo bottaccio (Turdus philomelos)
tordo sassello (Turdus iliacus)
germano reale (Anas platyrhynchos)
colombaccio (Columba palumbus)
cornacchia nera (Corvus corone)
cornacchia grigia (Corvus corone cornix)
gazza (Pica pica)
pernice bianca (Lagopus mutus)
fagiano di monte (Tetrao tetrix)
coturnice (Alectoris graeca)

Mammiferi (8 specie)
coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)
muflone (Ovis musimon)
lepre bianca (Lepus timidus)
volpe (Vulpes vulpes)
camoscio (Rupicapra rupicapra)
capriolo (Capreolus capreolus)
cervo (Cervus elaphus)
daino (Dama dama)

Da notare ancora che il quesito referendario continua a prevedere la possibilità di intervenire conabbattimenti di controllo laddove l’eccessiva presenza di fauna selvatica comporti danni alle attività agricole.
Divieto di caccia nella giornata di domenica. Scelta legata soprattutto alla necessità di evitare situazionidi pericolo per tutti i frequentatori dell’ambiente “disarmati” (escursionisti, agricoltori, cercatori di funghi,ecc.). Oggi la caccia è permessa solo per alcuni giorni della settimana, ma la domenica è sempre tra questi.
Divieto di cacciare su terreno coperto da neve. Già oggi è così: sono tuttavia previste numerose eccezioni (ad esempio la caccia alla volpe, agli ungulati e alla tipica fauna alpina) che il quesito vorrebbe invece eliminare.
Limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. Di fatto, nelle ex riserve private dicaccia si possono abbattere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero, non dovendosiapplicare i limiti di carniere per molte specie. Il referendum vuole abolire questo privilegio per chi puòpermettersi di andare a caccia in strutture private.

 

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